La filiera della soia

La soia, alimento di origini asiatiche, è un legume ricco di proprietà benefiche preziose per il nostro organismo. Importante però, come per tutti i cibi, è non consumarne in quantità eccessive. La soia è un alimento abbastanza conosciuto che sta entrando a far parte dell’alimentazione quotidiana ma quali sono le sue origini? Da dove viene?

Le origini della soia

La soia è un legume tipico dei paesi orientali che veniva coltivato ancora 5000 anni fa. Al popolo cinese le proprietà di questo legume sono sempre state note, tanto da essere inserite nel primo libro medico “Pen Tsao Gong Mo”. L’imperatore della Cina chiamò questo sacro legume “Ta Teou”, ovvero grande fagiolo, che assieme a riso, frumento, orzo e miglio faceva parte di un ristretto gruppo di alimenti sacri.

La prima grande esportazione della soia in Europa si colloca intorno al 1700 e nel nostro Paese avvenne intorno ai primi anni dell’800. Ad oggi i maggiori produttori mondiali di questo legume sono gli Stati Uniti, il Brasile e l’Argentina ed è conosciuto in quasi tutto il mondo. Questo alimento inoltre è molto utilizzato per la preparazione delle più svariate ricette: la soia è buona da sola, insieme ad una ricca insalata oppure può essere utilizzata come ingrediente principale per la preparazione di gustose polpette.

Le lavorazioni della soia

La soia, per essere coltivata, necessita di un clima temperato o subtropicale e di temperature che vanno dai 20 ai 30 °C. Non si trovano facilmente i semi della soia in commercio, è molto più semplice trovare i prodotti derivati negli scaffali dei nostri supermercati. La farina di soia, ad esempio, si ottiene dalla macinazione dei suoi semi secchi, da cui deriva una polvere giallastra dall’aspetto simile ad altre farine ottenute dalla lavorazione dei legumi. La qualità principale di questo prodotto è quella di non avere glutine! Le bevande a base di soia, invece, vengono consumate soprattutto da chi è allergico al lattosio come validi sostituti al latte vaccino.

Il Tofu è probabilmente il prodotto derivato dalla soia più popolare. Si ottiene dal latte di soia attraverso un procedimento che ricorda la lavorazione del formaggio, infatti, al “latte” viene aggiunto un caglio (diverso da quello aggiunto al latte vaccino) in grado di separare le proteine dall’acqua. Le proteine tendono così a formare dei grumi che successivamente vengono filtrati, pressati e, infine, confezionati.

Caratteristiche e proprietà

La soia è una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminacee e i suoi frutti sono dei bacelli piatti, molto simili ai piselli. Questo legume viene utilizzato per comporre molti derivati: salsa di soia, germogli di soia, farina e latte di soia e molti altri ancora.

Oggi è molto diffusa anche in Italia, e viene consumata abitualmente soprattutto dalle persone che seguono diete vegetariane o vegane. È una delle migliori fonti proteiche di origine vegetale in grado di sostituire perfettamente i nutrienti derivanti dalla carne. La soia sembra essere un alimento alleato della salute ed è addirittura considerata uno dei cibi sacri per i paesi orientali.

La soia è un legume privo di colesterolo e ricco di proteine vegetali, fibre e minerali come ferro, magnesio, fosforo e potassio, di fondamentale importanza per la nostra salute, ma non solo, questo legume contiene anche molte vitamine: la Vitamina A, la Vitamina C e molte vitamine del gruppo B.

Benefici e controindicazioni della soia

La soia contiene gli isoflavoni, degli ormoni chimicamente simili agli estrogeni che hanno uno spiccato potere antiossidante e sono in grado di ridurre il presentarsi di osteoporosi e malattie cardiovascolari oltre a ridurre i sintomi legati alla menopausa, soprattutto le vampate di calore. Questo legume contiene un alto livello di fosfolipidi insaturi capaci di diminuire un abbassamento generale del colesterolo “cattivo”. Della soia, come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne. Un consumo eccessivo potrebbe infatti creare problemi legati alla tiroide.