Celiachia, scopriamo cos’è

Affrontare e comprendere il tema della celiachia al giorno d’oggi risulta essere molto utile vista la crescete presenza di questa patologia tra amici e parenti. Per questo è meglio chiarirsi le idee su sintomi, diagnosi e soprattutto cibi consigliati. Vitaly Food è molto sensibile e attento a questo particolare problema difatti, oltre alla sua vasta gamma di prodotti, propone anche vari alimenti gluten free.

Cos’è la celiachia?

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, più facilmente classificata come un’intolleranza alimentare autoimmune, provocata, nei soggetti predisposti geneticamente, all’assunzione di glutine. Nel tempo questa patologia danneggia il rivestimento dell’intestino tenue e impedisce il regolare assorbimento delle sostanze nutritive, provocando un importante deperimento fisico, con perdita di peso, gonfiore e nei giovani soggetti può innescare addirittura l’arresto della crescita. In questo modo i nostri principali organi vengono privati del loro nutrimento vitale.
Purtroppo non esiste ancora una vera e propria cura per sconfiggere la celiachia. L’unico rimedio possibile è quello di indirizzarsi, per tutta la vita, verso una scrupolosa dieta priva di glutine, definita anche dieta aglutianata, per gestire al meglio i sintomi e incoraggiare la guarigione intestinale.
La celiachia può presentarsi durante tutte le fasi della vita e colpisce maggiormente le donne, ma il meccanismo che innesca questa patologia non è ancora conosciuto.

Caratteristiche del glutine

Il glutine è un complesso proteico presente in vari cereali come frumento, avena, segale, orzo, kamut, farro, triticale e spelta. Esso è costituito dalla prolamina, una frazione proteica responsabile dell’effetto tossico per il soggetto celiaco. Il glutine assume una funzione addensante negli impasti e favorisce ad essi coesione ed elasticità.

Esistono cause genetiche?

La celiachia è definita una disfunzione multifattoriale: possono infatti caratterizzare il suo innesco sia fattori ambientali, come l’ingestione di alimenti con glutine, sia fattori genetici. Proprio su questo ultimo fattore si è posto maggiore interesse. Diversi studi hanno confermato la trasmissione genetica di questo disturbo, per cui figli e fratelli di soggetti celiaci hanno maggiori probabilità di manifestare la patologia in questione. La celiachia è una malattia di cui ancora non si conoscono bene le cause, ma di una cosa si è certi: non è una patologia infettiva.

Quali sono i sintomi che caratterizzano la celiachia?

La celiachia è caratterizzata da una serie di segni e sintomi molto vari. I più diffusi e comuni sono il presentarsi di episodi di diarrea, un marcato deperimento fisico e notevole perdita di peso, nausea, gonfiore intestinale e meteorismo. Alcuni soggetti però, non presentano alcun tipo di problema nell’ambito digestivo ma con sintomi extraintestinali come anemia per carenza di ferro, debolezza muscolare, perdita di densità ossea, convulsioni, amenorrea, carenza di vitamine, disturbi della fertilità. Anche alcune malattie autoimmuni possono essere associate all’insorgenza della celiachia come, per esempio, il diabete miellitico di tipo 1, l’artrite reumatoide, sindrome di Down e di Turner. Il quadro clinico quindi risulta essere molto vario, perciò captare la presenza di questa patologia non è sempre così semplice e immediato.

Diagnosi

Non appena si ha il minimo sospetto della presenza di questo disturbo è bene rivolgersi al proprio medico di base che vi indirizzerà verso strutture specializzate. La diagnosi si effettua tramite un’analisi del sangue per identificare specifici anticorpi e attraverso una biopsia dell’intestino tenue che prevede il prelievo di un frammento di tessuto e attraverso l’esame istologico, va a identificare l’atrofia dei villi intestinali. Una volta accertato lo stato di celiachia, il soggetto, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, ha diritto a un massimo di spesa gratuita per l’acquisto di prodotti gluten-free indicati nel Registro del Ministero della Salute.